C’è posta per noi.

LETTERA APERTA A TUTTE LE ISCRITTE A CUORE DI MAGLIA
Carissime iscritte, innanzitutto mi presento:
sono Paola un’appassionata di maglia come voi, da poco entrata nella grande famiglia di Cuore di Maglia.
Ho letto con grande dispiacere lo scambio di mail, fra la Presidente e la persona che si chiedeva apertamente se i bimbi prematuri non avessero mamme, nonne o zie presenti per confezionare loro copertine, cappellini e tutto il necessario per vestirli.
In effetti, le mamme e le nonne Dio volendo sono quasi sempre presenti, ma come giustamente ha detto Laura Nani, non hanno tempo per pensare a confezionare, ma solo per pregare che i loro bimbi sopravvivano a tutto quello che li aspetta da quando purtroppo vengono al mondo troppo prematuramente.
Io sono zia di tre gemelli, nati per caso nell’ospedale di Alessandria.
Nati per caso di 6 mesi e 6 giorni. Così piccoli che stavano sotto la mano di mia sorella.
Hanno lottato per vivere grazie alle cure meravigliose di medici e personale infermieristico. Ma il loro percorso è stato difficilissimo.
Sofia la più piccola ha avuto una gravissima infezione intestinale, che le ha procurato la resezione chirurgica di metà intestino.
Contestualmente ha contratto anche una grave forma di Retinopatia, che le ha portato la quasi cecità e per questo ha dovuto subire 5 interventi chirurgici, di cui uno negli Stati Uniti… (ora vede la luce da un occhio)
Mia sorella e il marito non hanno lasciato per un attimo i loro piccoli e la famiglia intorno (nonne e zii compresi) hanno vissuto giorni e notti di angoscia totale!
Ora io mi chiedo:
Come si può pensare che l’angoscia lasci lo spazio e il tempo alla creatività????
Mi sono chiesta se sia stata la stupidità o la cattiveria a spingerti a formulare pubblicamente il tuo quesito. Forse la prima, forse entrambe, in ogni caso non ci sono scuse.
Purtroppo nelle terapie intensive lasciano entrare soltanto i genitori, perché per TE potrebbe essere molto istruttivo fare una visita in una realtà dove il mondo esterno scompare e tutto quello che succede è in funzione di piccole meravigliose creature che lottano ogni minuto per crescere e per farcela.
I 3 bimbi ora sono a casa e ad agosto hanno compiuto un anno. Sono bellissimi e giocosi, e vederli insieme aiuta la famiglia intera a dimenticare i momenti difficili che hanno passato.
Ringrazio pubblicamente tutte le persone che hanno confezionato copertine e cappellini per i miei nipotini perché portano con sé il vostro amore e la vostra solidarietà.
E così mia sorella non si è sentita sola!!!!
Sono solidale con la Presidente che ammiro per il grande cuore e la tenacia con cui porta avanti questa bellissima iniziativa.
Grazie di Cuore
Una zia come tante, che ama i suoi nipotini


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11 pensieri su “C’è posta per noi.

  1. Grazie a te Paola… ogni tanto fa bene ricordare anche a noi che facciamo parte di questa famiglia cosa c'è dietro al fare una copertina o una scarpina …
    e chi meglio di te poteva farlo… tu che hai vissuto in prima persona

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  2. Grazie Paola, è vero certa gente non sa che cosa vuol dire stare dall'altra parte e vedere la gente soffrire che siano essi pazienti o parenti e per questo parla pure troppo, io lavoro come infermiera in un pronto soccorso, non è come lavorare con i neonati ma ti assicuro che il rapporto angoscia-speranza è lo stesso se non anche peggio. Spero di potermi mettere in moto quanto prima per realizzare piccoli lavori per queste stupende creature

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  3. Non capita ad ogni consegna, ma qualche volta sono entrata in una Terapia Intensiva Neonatale insiema a Laura. Ne siamo uscite scombussolate e confortate allo stesso tempo. E' difficile riportare queste emozioni ma in tanti post, scritti dopo queste esperienze abbiamo provato a comunicarvi il nostro complesso stato d'animo e farvi partecipi di quello che abbiamo trovato.

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  4. Le mie nipotine sono state in TE all'Ospedale S.Anna TO, sensazioni indescrivibili. Le infermiere che chiedevano a noi parenti se sapevamo confezionare scarpine o cappellini….mi sono sentita inutile. Non sapevo lavorare a maglia! 12 anni fa purtroppo Cuore di Maglia non esisteva. Paola sei riuscita a spiegare bennissimo quello che si prova.
    Io penso che la lana può scaldare il cuore di un bambino, ma aiuta sopratutto chi gli sta accanto.
    GRAZIE Laura, Cristiana e Emma per averci pensato.

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  5. La gente è strana…più passa il tempo e più me ne convinco…perché fare polemica solo per il gusto di fare polemica…
    Io ho un fratello nato prematuro più di 30 anni fa. Credo sia vivo e sano per miracolo…io non mi ricordo molto perché avevo 4 anni ma credo che a mia madre, nella preoccupazione e confusione del momento avrebbe fatto piacere avere qualcuno vicino con il “cuore” anche se di maglia. E poi fare qualcosa, anche se in piccolo, non è meglio che rimanere indifferenti o peggio fare polemica con chi almeno quel poco lo fa?

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  6. avvolte solo le piccole cose che aiutano nei momenti difficili…
    oggi giorno ci sono troppe persone che parlano solo per criticare e poi chiudono la loro porta di casa altrimenti entra troppo freddo………

    Grazie cuore di maglia

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  7. Ciao Paola, ho scoperto oggi il blog di Cuore di Maglia e uno dei primi post che ho letto è stato il tuo e ho le lacrime agli occhi. Credo che non abbandonerò più il vostro blog.
    Un abbraccio
    Mariangela

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