La Macchina a Molla.

E’ proprio una macchina a molla.
Di quelle con la carica dietro, e una enorme grattugia sul tetto. Una 500 vera, però, a molla.
L’appuntamento era lì, proprio davanti all’Ospedale Meyer, “Un quarto all’undici, alla Macchina a Molla”.

Firenze non è soltanto Piazza della Signoria, il Campanile di Giotto e gli Uffizi.
E’ anche il Meyer.
Soprattutto il Meyer, l’Ospedale dei Bambini, un’istituzione per Firenze e i fiorentini.
Nessuna consegna è uguale a un’altra mai.
Men che meno questa. Molto tempo è passato dal nostro primo contatto e oggi, in questa giornata di sole lucido e aria fresca, eccoci qui. Monica, Mirella, Cristiana, Stefania ed io.
E’ un giorno speciale per noi. E’ un giorno speciale per Cuore di Maglia.
…e quanto lavoro c’è dietro questo viaggio, quante mani, quanti idee, quante donne, quanti pensieri che ci arrivano, ci seguono su Twitter come negli eventi importanti e forse, il mio twittare compulsivo è per mitigare l’ansia, quel cuore in gola, quel senso di forza, soddisfazione, agitazione e smarrimento tutto  insieme che mi prende ad ogni consegna, ne facessi mille, sarebbe sempre così.
I nostri lavori, i vostri lavori sono a Firenze. Il dottor Fiorini, primario di Terapia Intensiva del Meyer, ha ascoltato con attenzione la nostra storia, ha avuto per noi tutte parole bellissime, fino a commuoversi un pochino, gli occhi lucidi, a sfiorare appena un MiniBilly a quadretti azzurri.
Cuore di Maglia c’è. Ci siamo tutte, nello stanzino minuscolo dei medici, siamo tutte lì, a consegnare il nostro lavoro, la nostra passione, il nostro entusiasmo. La dottoressa Monica Pierattelli, preziosa regista di questo evento speciale, ha condiviso con noi ogni minuto, ogni emozione, ogni singolo sguardo…

         

Ogni culla è una storia a sè, isole di bellezza e di silenzio, di perfezione, dove il miracolo della vita deve per forza unirsi alla scienza, alla tecnologia, a tubicini e cerotti e garze e luci e fili,  che stridono su tanta tenerezza, su tanta fragilità, su tanto insondabile mistero, su questo concentrato di grazia e meraviglia.

Cuore di Maglia è qui. Con i suoi colori, la morbidezza, i mille abbracci delle copertine e dei sacchi nanna, e tutto l’amore che ognuna di noi mette nelle sue creazioni, in quelle scarpine che sembrano sempre troppo piccole…
Un ringraziamento anche al professor Nòccioli, chirurgo neonatale, che si è improvvisato fotografo per noi, appena prima che la nostra visita proseguisse agli Ambulatori di Fisioterapia, con la dottoressa Adrienne Davidson, che ringraziamo per l’accoglienza e il tempo che ha dedicato a Cuore di Maglia.


Porto con me quel tuo sorriso, bambino che entravi a Fisioterapia. Bellissimo in quel tuo pigiama buffo e quei tuoi occhi stanchi, piantati sul mio cuore di mamma, a scavarlo in fondo, a graffiarlo quasi. 


************

Fuori c’è Firenze, il sole e l’aria fresca.
La Macchina a Molla è sempre lì.
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2 pensieri su “La Macchina a Molla.

  1. E' stata un'emozione grande leggere le espressioni piene di sensibilità e di tenerezza per tanti bambini sofferenti che Laura ha saputo trasmettere anche a me: nonna nonchè insegnante che ha conosciuto e vissuto tante storie dei ragazzi del sud.
    Grazie Laura per la tua dedizione e per la tua straordinaria umanità.
    Nonna Anna

    Mi piace

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